Associazione culturale
SOCIETA' DI MUTUO SOCCORSO ERNESTO DE MARTINO

Secondo incontro del progetto Archivio della Memoria della città di Taranto

Posted: novembre 27th, 2006 | Author: | Filed under: Attività e convegni | No Comments »

Secondo incontro del progetto
Archivio della Memoria della città di Taranto

Martedì 19 e mercoledì 20 dicembre 2006, alle ore 16.30, presso la Biblioteca Comunale Acclavio di Taranto, in piazzale Bestat 1, avrà luogo il secondo incontro pubblico del Progetto Archivio della Memoria della città di Taranto, promosso dalla Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, insieme all’Istituto Ernesto de Martino e alle associazioni culturali Società di Mutuo Soccorso Ernesto de Martino e Venti del Sud.
Questa volta si parlerà dell’Italsider e dei suoi operai, dei cambiamenti che il quarto centro siderurgico ha prodotto, nel bene e nel male, nella città e non solo in quella.
In collaborazione con la Fondazione Ansaldo Onlus di Genova, presso cui è depositato l’archivio Ilva di Taranto, saranno proiettati alcuni film relativi alla costruzione dell’Italsider e alle prime fasi della sua esistenza.
Si tratta di film molto importanti che testimoniano la rilevanza che il documentario industriale assunse tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta nella strategia di comunicazione delle imprese con il grande pubblico che in quegli anni aveva ricominciato ad affollare le sale cinematografiche in tutta Italia. Per girare questi film, che avevano chiaro intento propagandistico, ci si avvalse di grandi registi e altrettanto grandi sceneggiatori e voci narranti.

Dino Buzzati, il grande scrittore bellunese di cui proprio quest’anno si è celebrato il centenario della nascita, è uno di loro.
Suo è infatti il testo de Il pianeta acciaio, film del 1962 su soggetto di Luciano Emmer, musica di Franco Potenza, fotografia di Ubaldo Marelli e Mario Volpi e voce narrante di Arnoldo Foà.
Il film racconta la produzione dell’acciaio nei quattro gli stabilimenti italiani: Taranto, Bagnoli, Cornigliano e Piombino. Le prime immagini riguardano propio la costruzione dell’acciaieria tarantina e il commento di Buzzati è degno dei suoi migliori testi letterari. Lo riportiamo in fondo a questo comunicato.

Dello stesso anno è L’acciaio fra gli ulivi, regia di Giovanni Paolucci, fotografia di Giuseppe Acquari, Luigi Baldi e Fulvio Testi, musica di Valentino Bucchi, testo di Arrigo Ortolani e voce di Mario Colli.
Il film illustra la nascita del tubificio di Taranto, primo elemento del centro siderurgico che l’Italsider costruì nel Mezzogiorno d’Italia.
Attraverso una efficace documentazione retrospettiva lo stabilimento prende forma e da scheletrica struttura di metallo si trasforma in un immenso edificio di acciaio e di vetro, ove, all’interno, vengono collocati grandiosi macchinari.
Sono quindi descritte dettagliatamente le varie fasi della lavorazione dall’arrivo delle lamiere al prodotto finito.
In entrambi i film ci sono degli interessati inserti filmati riguardanti l’abbattimento degli ulivi secolari, delle masserie e delle case che popolavano l’area destinata alla costruzione dell’acciaieria.

Del 1965, invece, è Una storia incomincia, regia di Valentino Orsini con la collaborazione di Lionello Massorbio, fotografia di Mario Volpi, testo di Filippo Sacchi e voce narrante di Enrico Maria Salerno.
Il film è imperniato sull’avviamento del centro siderurgico di Taranto e sulle diverse fasi della lavorazione dell’acciaio. La descrizione del lavoro viene accompagnata da spaccati sulla vita e le condizioni della città e di alcuni paesi della Puglia prima dell’avvento della grande fabbrica e brevi brani di storie di vita di persone assunte a lavorare in Italsider.

Di segno diverso è invece La salute in fabbrica, per la regia di Giuseppe Ferrara, un film del 1972 che affronta il problema della nocività nei luoghi di lavoro, degli infortuni e della tutela della salute dei lavoratori. Il film si sofferma sul lavoro e le condizioni degli operai in un cantiere edile, nell’Italsider di Taranto, alla catena di montaggio di un mobilificio.

Alla proiezione dei film si affiancheranno le testimonianze di chi l’Italsider l’ha vissuto in prima persona. Così la giornata di materdì 19 sarà coordinata da Francesco Maresca, ex operaio, che traccerà le fasi principali della storia dell’acciaieria e delle lotte operaie che la accompagnata, mentre nella seconda giornata Giovanni Guarino, operatore culturale ed ex delegato Icrot approfondirà il tema della sicurezza sul lavoro. In entrambe le giornate sono previsti interventi di altri lavoratori.
Un capitolo a parte, anche se ovviamente parte di uno stesso discorso, è costituito dall’intervento di Maria Antonietta Selvaggio, curatrice del libro Vivevamo con le sirene. Bagnoli fra memoria e progetto pubblicato dalla casa editrice Città del Sole di Napoli. Il libro raccoglie le storie degli abitanti di Bagnoli che hanno convissuto con l’acciaieria fino a quando non è stata chiusa ed è iniziato il lavoro di risanamento dell’area.
Un progetto, quello che ha portato alla stesura di questo testo, non distante da quello dell’Archivio della Memoria della città di Taranto, che intende raccogliere le storie di vita e di lavoro della città.


Archivio della memoria della città e della provincia di Taranto

Posted: settembre 3rd, 2006 | Author: | Filed under: Attività e convegni | No Comments »

Archivio della memoria
della città e della provincia di Taranto

L’Istituto Ernesto de Martino di Sesto Fiorentino, l’associazione Società di Mutuo Soccorso Ernesto de Martino di Venezia e l’associazione Venti del Sud di Taranto, in collaborazione con la Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, hanno dato vita al progetto Archivio della memoria della città di Taranto.

Siamo convinti che la storia del ’900 e quella ancora più attuale dei primi anni del 2000 non possa essere compresa a fondo se non si guarda e non si ascolta. I testimoni dei grandi e dei piccoli eventi sono portatori irripetibili di frammenti di storia, di una conoscenza che, se non viene raccolta e fissata, rischia di essere perduta per sempre. Le narrazioni orali – storia, storie di vita, racconti, canzoni – danno la percezione delle sfaccettature della storia e delle culture, sfaccettature sempre più messe in secondo piano da una cultura unica che tende a livellare. D’altra parte il lavoro su campo, l’intervista, consente un’indagine sulla storia presente che ci permette di cogliere "mentre avvengono" i cambiamenti in atto nella società.

Il progetto, già avviato da tempo anche a Venezia, in collaborazone con la Provincia di Venezia, Assessorato al Lavoro si fonda principalmente su un capillare lavoro di ricerca e di raccolta di testimonianze orali nella città di Taranto e nella sua provincia. Accanto a queste ovviamente non possono mancare le fonti scritte, le fotografie e i materiali filmici utili a sviluppare un discorso che sia il più articolato possibile. La ricerca su campo vera e propria sarà quindi accompagnata dalla ricerca di archivio. Il lavoro si sta articolando attualmente in due direzioni: da un lato la raccolta delle storie di vita e dall’altro le memoria del lavoro.

Memoria del lavoro a Taranto significa il lavoro negli ambiti della pesca, dei Cantieri Navali, dell’Arsenale, del Porto, dei lavori artigiani, commerciali ma anche del IV Centro Siderurgico che ha segnato e continua a segnare, nel bene e nel male, la vita del territorio da oltre un quarantennio. Conoscere l’"altra storia" di queste realtà lavorative riteniamo che possa servire a conoscere quello che tutti noi siamo. e questa storia verrà fatta sì attraverso le fonti di archivio, ovviamente necessarie, ma soprattutto attraverso le storie delle persone che l’hanno vissuta in prima persona, le storie degli operai, dei pescatori, degli artigiani, ecc.

Ovviamente le storie di lavoro non sono mai disgiunte dalle storie di vita. I grandi e piccoli eventi della storia politica, sociale e culturale non sono solo documenti scritti ma sono racconti di persone che questi eventi li hanno fatti e vissuti.
Infine la ricerca, ove ancora possibile, di narrazioni formalizzate e canti e ritmi della tradizione orale ci permetterà di comprendere se e quanto è rimasto del vasto patrimonio tradizionale e se quanto è rimasto ha subito un processo di adattamento alla realtà contemporanea. Insomma quello che resta e quello che nasce, se qualcosa nasce.
I materiali raccolti saranno descritti, catalogati e conservati nel costituendo archivio.
Lo scopo del progetto però non è soltanto la raccolta e l’archiviazione delle fonti orali e non, ma la elaborazione del materiale e la pubblicazione e divulgazione attraverso vari canali, dall’editoria classica alla diffusione telematica, alla produzione di CD audio e DVD e tutti i supporti che si ravviseranno come utili allo scopo, perché la memoria non ci tradisca e perché meglio si possa comprendere il presente.

Il lavoro di ricerca vero e proprio è accompagnato da momenti pubblici di dibattito in cui verranno affrontati di volta in volta vari aspetti della storia politica, sociale e culturale di Taranto.

Il primo di questi appuntamenti è previsto per martedì 28 novembre 2006, alle ore 16.30, presso la Biblioteca Comunale di Taranto in via Plinio.
Saranno presenti Cesare Bermani (storico orale), Filippo Colombara (storico orale), Lucio Giummo (architetto), Roberto Nistri (storico).
Si parlerà di monocultura industriale e costruzione dell’identità tarantina, delle trasformazioni territoriali della città e dell’abbandono della Città Vecchia.

Mercoledì 29 novembre, alle ore 10.00, sempre presso la Biblioteca Comunale, si parlerà più nello specifico dell’Archivio della Memoria e delle sue linee di ricerca.
Cesare Bermani, Filippo Colombara e Antonella De Palma discuteranno di metodologia della ricerca su campo, di intervista operaia e raccolta di storie di vita.

Per gli altri appuntamenti, previsti per il 19 e 20 dicembre 2006 e 12 e 13 gennaio 2007, sempre presso la Biblioteca Comunale di Taranto, daremo maggiori informazioni a breve.


Secondo corso di formazione per ricercatori su campo

Posted: marzo 3rd, 2006 | Author: | Filed under: Attività e convegni | No Comments »

Secondo corso di formazione per ricercatori su campo

Organizzato dalla SMS insieme all’Assessorato al Lavoro della Provincia di Venezia, il corso si terrà a Venezia, presso la Sala S. Leonardo, Cannareggio 1584, nelle giornate di sabato 13, 20, 27 maggio e 3 giugno 2006, e prenderà in esame vari aspetti della ricerca con le fonti orali: dall’antropologia alla storia, dall’etnomusicologia alla cinematografia alla fotografia, con interventi riguardanti anche l’organizzazione di archivi sonori nonché aspetti tecnici sulla scelta dei mezzi di registrazione.
Ecco il programma completo.

  • Sabato 13 maggio
    • dalle 9.30 alle 11
      Alberto M. Cirese, Antropologia e fonti orali
    • dalle 11.30 alle 13
      Devi Sacchetto, Storie di vita nel caleidoscopio del lavoro
    • Pausa pranzo
    • dalle 15 alle 16.30
      Cesare Bermani, Introduzione alla storia orale
    • dalle 16.30 alle 18
      Discussione libera
  • Sabato 20 maggio
    • dalle 9.30 alle 11
      Alvise Sbraccia, Crimini e storie di vita
    • dalle 11.30 alle 13
      Alessandro Casellato, A bottega da un maestro: Nuto Revelli
    • Pausa pranzo
    • dalle 15 alle 16.30
      Alberto Prandi, (sulla fotografia, titolo da comunicare)
    • dalle 16.30 alle 18
      Discussione libera
  • Sabato 27 maggio
    • dalle 9.30 alle 11
      Bruno Cartosio, Storia orale e storia
    • dalle 11.30 alle 13
      Sergio Bologna, Una ricerca sulle nuove forme del lavoro intellettuale
    • Pausa pranzo
    • dalle 15 alle 16.30
      Davide Ferrario, Il documentario: lavorare sul campo
    • dalle 16.30 alle 18
      Discussione libera
  • Sabato 3 giugno
    • dalle 9.30 alle 11
      Giovanni Dore, La memoria coloniale italiana. Problemi di concettualizzazione e di metodologia della ricerca
    • dalle 11.30 alle 13
      Franca Tamisari, L’incontro antropologico: le modalità di conoscenza nella ricerca su campo
    • Pausa pranzo
    • dalle 15 alle 16.30
      Ignazio Macchiarella, La ricerca etnomusicologica
    • dalle 16.30 alle 18
      Discussione libera

E d’Anguillara siamo

Posted: marzo 3rd, 2006 | Author: | Filed under: Iniziative discografiche | No Comments »

Copertina CD

E d’Anguillara siamo
Anguillara Veneta 22 settembre 1973
Una ricerca su campo del Nuovo Canzoniere Veneto

A cura di Antonella De Palma e Cesare Bermani
Distribuito da Nota

  1. Il viaggio di andata
  2. registrazione sui campi
  3. La pausa pranzo
  4. Il viaggio di ritorno
  5. La Manifattura tabacchi

La memoria dell’acqua

Posted: marzo 4th, 2004 | Author: | Filed under: Ricerche | No Comments »

Il progetto Archivio della Memoria

La Società di Mutuo Soccorso Ernesto de Martino sta portando avanti da ormai diversi anni due ricerche su campo su due diversi territori: Venezia e Taranto. Entrambe sono dirette alla costituzione dell’"Archivio della Memoria", un luogo in cui conservare non solo documenti ma anche narrazioni che riguardano alcuni aspetti della storia e del lavoro delle due città.

La ricerca veneziana è intitolata "La memoria dell’acqua". Abbiamo scelto l’acqua perché elemento centrale nella vita, nella storia e nella cultura della città. La ricerca è di ampio respiro e di conseguenza abbastanza complessa e sfaccettata. Sono stati presi in considerazione vari aspetti della vita e del lavoro, le narrazioni riguardano la vita quotidiana in tempo di guerra, il rapporto della città con l’acqua e con la laguna, l’acqua alta, le tradizioni e i canti popolari sopravvissuti a tutt’oggi, l’antifascismo e la Resistenza, il lavoro dei pescatori, dei vetrai, delle merlettaie, delle "perlere" muranesi, l’arte del cuoio decorato, squeraroli e altro ancora. Per i primi quattro anni si è svolta in collaborazione con l’Assessorato al Lavoro della Provincia di Venezia.
La ricerca, che prosegue, ha dato vita alla pubblicazione Una città. Venezia la memoria dell’acqua, pubblicato nel 2009.


A Taranto la ricerca "Dentro la fabbrica e fuori" riguarda principalmente la città operaia dei Cantieri navali, dell’Arsenale e dell’Ilva, le trasformazioni del lavoro e la ricostruzione della memoria e della storia operaia. Oltre alle interviste sono stati raccolti diversi archivi di documenti e fotografie che ricosotruiscono il periodo 1943-2010. Il lavoro si è finora svolto in collaborazione con l’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia.
Si prevede la pubblicazione dei risultati di questa prima fase della ricerca entro la fine del 2010. 


Corso di formazione per ricercatori su campo

Posted: gennaio 1st, 2004 | Author: | Filed under: Attività e convegni | No Comments »

Corso di formazione per ricercatori su campo

Venezia, Gennaio-Febbraio 2004

Sabato 14 febbraio 2004 si concluderà, con l’ultima lezione, il nostro Corso di formazione per ricercatori su campo. L’iniziativa ha visto un alto numero di partecipanti ed è stata un vero e proprio successo, tanto che stiamo pensando di riproporla ad aprile. Il corso era rivolto agli interessati alla ricerca su campo e all’uso delle fonti orali nella storia, nella musica, nelle scienze umane. Le lezioni vertevano sulla loro raccolta, trattamento e conservazione. Oltre a lezioni di carattere generale, il corso ha dedicato una nutrita sezione agli aspetti pratici e tecnici, con lezioni riguardanti la narratologia, l’uso degli strumenti di registrazione audio e video, l’organizzazione dell’archivio, il trasferimento dei documenti sonori su nuove tecnologie, il restauro, le normative giuridiche per il trattamento dei dati, ecc. Ai partecipanti sono stati forniti strumenti bibliografici ed è stata messa a disposizione la sede dell’Associazione, con la strumentazione e la biblioteca, insieme a ogni ulteriore materiale necessario. Il corso si è articolato in quattro incontri di otto ore svoltisi a cadenza settimanale (con una pausa fra il secondo e il terzo incontro) nella giornata di sabato a partire dal 17 di gennaio 2004, secondo il programma a seguire.

  • sabato 17 gennaio 2004
    Fonti orali e ricerca sociale
    • Ore 10,00
      • Apertura del corso
      • Introduzione: un quadro d’insieme sull’uso delle fonti orali (Cesare Bermani)
      • Le fonti orali nella sociologia (Maria Immacolata Macioti)
    • Ore 13,00
      • Pausa pranzo
    • Ore 15,00
      • Fonti orali e immigrazione (Luigi Perrone)
      • Fonti orali e ricerca sul campo (Emilio Quadrelli – Devi Sacchetto)
      • Discussione
  • sabato 24 gennaio 2004
    Le fonti orali nella storia
    • Ore 10,00
      • Interventi di Cesare Bermani e Alessandro Casellato
    • Ore 13,00
      • Pausa pranzo
    • Ore 15,00
      • Problemi di narratologia (Alessandro Portelli)
      • Discussione
  • sabato 7 febbraio 2004
    Etnomusicologia, video e tecniche di registrazione
    • Ore 10,00
      • La ricerca etnomusicologica (Ignazio Macchiarella)
      • La ricerca in video (Manuela Pellarin)
    • Ore 13,00
      • Pausa pranzo
    • Ore 15,00
      • Tecniche di registrazione (Marco Olivotto)
      • Discussione
  • sabato 14 febbraio 2004
    Archiviare e salvare
    • Ore 10,00
      • La razionalizzazione dell’archivio e le leggi che disciplinano la materia (Paola Carucci)
      • Il salvataggio degli archivi su supporto digitale o informatico (Marco Olivotto)
    • Ore 13,00
      • Pausa pranzo
    • Ore 15,00
      • Prosecuzione delle relazioni e discussione

Scritture, voci, volti. I diari della Sacher

Posted: aprile 3rd, 2003 | Author: | Filed under: Attività e convegni | No Comments »

Scritture, voci, volti. I diari della Sacher

15 ottobre 2003, Auditorium S. Margherita,
Dorsoduro 3686 (campo S. Margherita), Venezia

Archivio Diaristico Nazionale di Pieve S. Stefano,
Associazione Società di Mutuo Soccorso Ernesto de Martino,
Comune di Venezia (Assessorato alla Cultura, Circuito Cinema Comunale),
Università Ca’ Foscari (Laboratorio Etno-Antropologico di Formazione)

dalle 9.30 alle 10.30
Presentazione della manifestazione

Intervengono: Cesare Bermani (Istituto Ernesto de Martino), Alessandro Casellato (Università Ca’ Foscari di Venezia), Giovanni Dore (Università Ca’ Foscari di Venezia), Andrea Franceschetti (Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano)

dalle 10.30 alle 13.00
Proiezione dei primi cinque Diari della Sacher

  • Scalamara (Giuseppe M. Gaudino)
  • Davai bistré! Avanti presto! (Mara Chiaretti)
  • I quaderni di Luisa (Isabella Sandri)
  • Antonio Ruju. Vita di un anarchico sardo (Roberto Nanni)
  • In nome del popolo italiano (Valia Santella)

dalle 15.30 alle 19.00
Le traduzioni dell’io dall’autobiografia alla videonarrazione (dibattito)

Saranno presenti: Roberto Ellero (direttore Circuito Cinema, Venezia), Andrea Franceschetti (Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano), Daria Menozzi (regista), Andrea Molaioli (regista), Riccardo Putti (Università di Siena), Felice Tiragallo (Università di Cagliari).
Nel corso del dibattito saranno proiettati i film Bandierarossa e borsa nera di Andrea Molaioli e L’acqua in mezzo di Daria Menozzi.

dalle 20.30 alle 22.30
Proiezione degli ultimi quattro film

  • Ca Cri Do Bo (Susanna Nicchiarelli)
  • L’implacabile tenente Rossi (Francesco Calogero)
  • Il salumificio (Alessandra Tantillo)
  • Zappaterra (Elisabetta Pandimiglio, César Meneghetti)

Interventi nelle scuole

Posted: marzo 3rd, 2003 | Author: | Filed under: Attività e convegni | No Comments »

Interventi nelle scuole

Nel 2003 sono stati svolti, per gli Itinerari Educativi del Comune di Venezia, alcuni interventi nelle scuole elementari sulla canzone di tradizione veneziana, a cura di Antonella De Palma, Giuseppina Casarin e Gualtiero Bertelli.


“Guerra guerra ai palazzi e alle chiese…”. Saggi sul canto sociale

Posted: marzo 3rd, 2003 | Author: | Filed under: Iniziative editoriali | No Comments »

Copertina

"Guerra guerra ai palazzi e alle chiese…"
Saggi sul canto sociale

Cesare Bermani
(Odradek, Roma 2003)

Dal 1958 il gruppo torinese di Cantacronache – sulla scia di una breve esperienza di Ernesto de Martino in Emilia nel 1951 – compie le prime approfondite ricerche sui canti sociali italiani.
Dal 1962 in poi – grazie al decollo del Nuovo Canzoniere Italiano e in seguito dell’Istituto Ernesto de Martino – il movimento di riscoperta del canto sociale eserciterà una profonda influenza su tutta quanta la cultura italiana, dalla musica leggera ai cantautori, dalla musica colta alla didattica musicale, dall’etnomusicologia alla storia (con particolare riferimento alle origini della nostra Oral History).
Sino ad allora ci si era domandati se davvero l’Italia moderna avesse avuto un canto sociale, oltre alle voci ormai rese ufficiali dall’innodia risorgimentale, da quealla fascista, da quella di partito e dalle poche canzoni partigiane generalmente conosciute. E i più ritenevano, fondando il giudizio su quanto era sott’occhio, che ben povero fosse il nostro repertorio di canti sociali, rispetto ad altri paesi, e che non valesse certo la pena di correre dietro a fantasmi per trovarsi in pugno, dopo un’inutile fatica, qualche misera strofa e qualche retorico inno in più.
Le ricerche e le riflessioni di allora sul canto sociale hanno praticamente ribaltato quanto la cultura ufficiale aveva teorizzato in proposito e oggi il nostro paese può contare su un invidiabile corpus di canto sociale in raccolte, in pubblicazioni a stampa e in dischi.
In un momento di nuovo grande interesse per il canto sociale, questo volume ripropone i principali saggi di uno di maggiori protagonisti di quella battaglia culturale.


Luisa Ronchini. Una voce unica e sola

Posted: aprile 3rd, 2002 | Author: | Filed under: Iniziative discografiche | No Comments »

Copertina CD

Luisa Ronchini
Una voce unica e sola

A cura di Cesare Bermani e Antonella De Palma

Luisa Ronchini, voce e chitarra
Alberto D’Amico, chitarra
Distribuito da Nota

  1. Ricerca a Treporti: fa ti la nana nina nana te canto (trad.)
  2. Alla corte dei biri (Cecilia) (trad.)
  3. La Ninetta bella (trad.)
  4. S. Martino (trad.)
  5. Il condannato (trad.)
  6. Cecilia (trad.)
  7. Ricerca in osteria a Venezia
  8. Nero Nero (trad.)
  9. Il Diciaotto novembre (trad.)
  10. Il cielo è una coperta ricamata (trad.)
  11. Le quattro stagioni (trad.)
  12. Sante Caserio (trad.)
  13. Canta di Matteotti (trad.)
  14. Le impiraresse (trad.)
  15. Ricerca a Venezia: le impiraresse
  16. Tera e aqua (Polesine) (Fossati, Liberovici)